skappa

mercoledì, 14 novembre 2007

Le parole dell'amore sono inesauribili
la passione nasconde un laboratorio segreto
tutto è vero e falso insieme.
Scricchiolano i gusci delle lumache
nella bocca di chi mastica
fanno un rumore sgranato.
Ci sono vite che non incroceremo mai
e c'è un riverbero fiammeggiante che puoi amare
pur se la città lo ha inghiottito senza lasciare traccia.
Guardare il passato
fa venire il mal di collo
lo so
non mi è possibile pronunciare nomi
eppure sono condannata
occorre dirlo: non ho mai smesso di amarti.
La luce cambierà
cerco qualcosa di più del pianger miseria d'amore.
Intanto metto una sciarpa viola intorno al collo
e ascolto gershwin coi piedi per aria.

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men , monamour, mypoem


mercoledì, 29 agosto 2007

Questa mattina m'è tornato in mente il baule.
In testa avevo come una tempesta di sabbia.
Gli odori gli scricchiolii delle cose di tutti i giorni
hanno preso il sopravvento
come una chiglia che fende l'acqua di un lago.

Non so davvero quale scelta arriva:

non lo ricordo, ma c'è stato un giorno
in cui ci si innamora senza volere, grati
.
Ci sono posti dove non si torna

passi che, sperduti, sono persi.
Quel che resta del sogno
è nella regione dell'anima che sa
che tutto è possibile.
È l'ora delle vipere,

ho bisogno di udire la violenza delle onde
il fragore del cuore.

Allora le parole erano diverse
ora è
come mi fossi scontrata con qualcosa di sommerso.
Eppure lo so:

le cose che perdiamo trovano sempre un modo per tornare.
Perché se mi parli, mi colori.
Una zanzarina lenta
 
sale e si ferma nell’aria.

 
postato da skappa alle 16:31 | link | commenti (10)
men , monamour, trishtezze, mypoem


venerdì, 29 ottobre 2004

Insomma, ci sono quelle cose che ti fanno innervosire e ti fanno capire che sei solo, niente sconti. Punto. Insomma, sono tornata dalla zia (e pure io, però!) e di nuovo esco (vado a vedere La vita che vorrei, e qui si potrebbe aprire un capitolo...) e quando torno, a parte la solita domanda, mi dice che una signora del piano di sotto l'ha chiamata nel pomeriggio per dirle che la luce nella (MIA!) auto lasciata in garage è accesa. Mi precipito per andare a spegnerla e.....troppo tardi! La batteria è caput, fuori uso, niet! Ora, primo, ovviamente, è venerdì sera di un w-end mooooolto lungo ed io martedì dovrei ripartire. Ora, secondo, mia zia non s'è sognata di scendere lei a spegnere (fra l'altro lascio l'auto aperta) e magari (??) qualche oretta di anticipo nello spegnere la lucina avrebbe salvato la battery, ora, terzo, la signora di sotto non s'è sognata manco lei di provarsi ad aprire l'auto e spegnere la lucina. Ora, quarto, quello che mi fa snervare ancor più è che la lucina non l'ho lasciata accesa io, ma una personcina di mia conoscenza che prima di partire è andata a cercare ieri mattina in auto il ricarica-cellulare, e di cui per una volta mi sono voluta fidare e io non l'ho seguito per controllare che lasciasse poi le cose a posto, la lucina appunto, per esempio. La persona di cui parlo, potete immaginare, era un ragazzo, un uomo, cosa che già di per sè, e scusatemi, ma sono un po' su di nervi, e poi vorrei essere smentita una volta, cosa che già di per sè, dicevo, e ancora devo studiare la genetica comportamentale a questo proposito ma sono sicura di non sbagliare, significa insensata trascuratezza delle cose, degli affetti, delle piccole cose.

E adesso andatevi a vedere La vita che vorrei, e ditemi se per caso viene smentita o invece rafforzata l'idea che in questo momento ho degli uomini, quelli che se ne fregano pure di spegnere la lucina in auto, e certo non pensano che ops, poi lei potrebbe rimanere senz'auto, senza batteries. oh. oh.

postato da skappa alle 23:36 | link | commenti (5)
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non sono le cose in se stesse a preoccuparci, ma le opinioni che ci facciamo di esse - Epitteto (I sec d.C.)






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