skappa

lunedì, 31 marzo 2008

Ci vuole una fede incrollabile
nel mondo
per sentirci parte dell'immensità
e uscire dalle secche della brutta stagione.
Ci vuole una fede stupita
nelle note
quando la musica se n'è andata altrove
e tu sei davanti a un foglio bianco
e l'invenzione è proibita.
Il reale mi supera
e come uno spalancamento
si mangia la luce
e la poesia delle cose guardate
ritorna
perchè sulla notte delle cose
vissute come sentimento
splende inafferrabile
il nulla.

e il tutto.
postato da skappa alle 14:39 | link | commenti (9)
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non sono le cose in se stesse a preoccuparci, ma le opinioni che ci facciamo di esse - Epitteto (I sec d.C.)






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