skappa

sabato, 15 dicembre 2007

Io non so più scrivere
se non parlandomi di te.
Sono parole commoventi e antiche
e tu non le vuoi sentire.
Non ti fare idoli ti dico
gli ignavi sono quelli che non hanno scelto
e io ho orrore dell'indifferenza.
Sono quisquiglie sciocchezzuole
di fronte ai fatti del mondo
ma solo la nostra libertà ci porta con sè.
Io ho fatto voto di non dimenticare mai
tutto l'amore che ho dato ed ho avuto
è opera di memoria incessante contro
il diabolico oblio.
Ho propensione ad una carriera avventurosa
con le parole.
Le parole hanno un non so che,
in mani esperte ti fanno prigioniero, operano
dentro di te come una magia.
Ci sono auguri che vale la pena di fare:
ti auguro una vita onesta e libera e la magia
di un cuore pulsante e un orecchio attento.
postato da skappa alle 19:55 | link | commenti (19)
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non sono le cose in se stesse a preoccuparci, ma le opinioni che ci facciamo di esse - Epitteto (I sec d.C.)






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