skappa

mercoledì, 26 settembre 2007

Vorrei poterti entrare dentro il cuore
ma il nostro amore fa ridere ed è inutile fare finta.
Non sono l'alga che ti sfiora la fronte
eppure non
mi arrendo e
mi porto addosso di te solo le cose belle
la tua bocca di prugna
i tuoi capelli di cenere
e anche tutte le cose che non mi dici e non mi dirai.
A volte sono come una patata dimenticata nel forno
e faccio come un odore ubriacante di terra fertile.
Io quando passo sotto un rampicante fiorito di gelsomino
inspiro forte forte
trattengo l'aria nel naso
mi gonfio come una zampogna
nell'inutile tentativo di portarmi appresso quell'incantato odore.
Così faccio con i minuti di tutta questa meravigliosa vita.
Vaghiamo sotto le stelle
io e te
arriviamo in alcuni istanti di magia fino a un promontorio
raggiunto a fatica dopo una strada
piena
di trappole
buche
strettoie
bivi senza segnaletica, ingannevoli.
Fondi ciechi. Lì
un giorno aprirai.
Io sarò bella come una sirena in tutto il mio splendore.

postato da skappa alle 23:04 | link | commenti (16)
monamour, mypoem





non sono le cose in se stesse a preoccuparci, ma le opinioni che ci facciamo di esse - Epitteto (I sec d.C.)






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